Dimenticate gli sguardi feroci e le lacrime di ieri. Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio stasera si sentono vincitori. Dopo quattro anni di assenza sono tornati facendo tremare le coppie più forti del mondo. E dopo una prova che più difficile non si può, chiusa con un abbraccio appassionato, hanno ricevuto il giusto tributo del Palavela. Sono giù dal podio, sesti, ma per loro questa ha il sapore dolce di una vittoria. "Non ho mai provato così tanta emozione come in questi giorni - confessa Barbara -. Non abbiamo la medaglia, non fa niente. Va bene così. Dopo quattro anni abbiamo fatto comunque un'impresa". Concorda Maurizio: "Una serata incredibile. Ci siamo arrivati dopo 24 ore praticamente senza riposo. Ma dovevamo riscattarci, perché sul ghiaccio volevamo mettere la nostra firma su questa Olimpiade".
La prima impresa della coppia azzurra è stata quella di chiudere la giornata degli obbligatori al primo posto ("Una cosa incredibile che ha sconvolto il mondo del pattinaggio", dice Margaglio). La caduta di ieri aveva scalfito il sogno e anche incrinato l'immagine di sintonia della coppia ("Negli sguardi di ieri c'era solo la delusione per l'errore fatto, tra me e Barbara non c'è alcun problema", rassicura Maurizio). Stasera il riscatto. Recuperare dal settimo posto era praticamente impossibile, "colpire nel segno", usando l'espressione di Margaglio, con una prestazione superba invece è stato un obiettivo centrato. Ci si chiede ora quale futuro avrà questa incredibile coppia ("Ci sono i Mondiali, ma non abbiamo ancora deciso che fare", spiega Barbara). Per ora godiamoci il loro ritorno, seppure senza medaglia.
La medaglia d'oro è andata ai bravissimi russi Tatiana Navka e Roman Kostomarov, quattro volte iridati, che hanno battuto gli statunitensi Tanith Belbin e Benjamin Agosto e gli ucraini Elena Grushina e Ruslan Goncharov. Da segnalare il 13° posto dell'altra coppia azzurra formata da Federica Faiella e Massimo Scali.
Questo il bel articolo apparso su gazzetta.it.. io che posso aggiungere.. per quel che riguarda l'ordine d'arrivo io ho apprezzato tantissimo la coppia americana. belli. bravi. secondi. peccato, avrei preferito vedere i sovietici perdere.. Ma quando danzavano Barbara e Maurizio era impossibile non emozionarsi e quegli sguardi di ieri sera me li ricorderò a lungo. c'era tutta la vita altro che 4 anni, lì dentro. come stasera sul ghiaccio. tutta una carriera, tante medaglie, meno quella olimpica.. ma la certezza di aver comunque fatto la storia. A loro dobbiamo un grazie per aver onorato questa edizione dei giochi. Per esserci stati, per averci provato e per averci fatto sognare, prima, soffrire, dopo, e resi orgogliosi, alla fine. La medaglia vinta è quella fatta di un materiale preziosissimo e raro, la passione. e c'era anche in quegli sguardi. e c'era stasera, al termine dell'esercizio, nelle lacrime di Barbara inginocchiata sul ghiaccio. e poi nell'abbraccio. di Maurizio. di tutta l'Italia.
Barbara e Maurizio, sesti