
con una pioggerellina che non ci ha messo molto a convincermi a lasciar a casa l'ombrello. che odio. le goccioline mi si fermavano sulle ciglia. quei cerchiolini che si formano come sulle fotografie. sembrava un effetto tipo Photoshop, ma live. Gli ultimi sguardi ai cartelli. che promettono miracoli. pasticciati. strappati. già sbiaditi e sciolti dall'acidità della pioggia. Vota me. Abbasso lui. Viva noi, ladri voi. Dei quattro della foto qui sopra.. avrei votato di sicuro il candidato in basso a sinistra. per il programma. della serata. in realtà poi ho votato per i due qui sotto. Uno al Senato. l'altro alla camera. mi avvio verso la scuola materna adibita a sezione elettorale per compiere il mio dovere di bravo cittadino. si, è una di quelle giornate che non hai molta voglia di uscire. staresti a casa tutto il giorno ad ascoltare musica. nella penombra. magari in compagnia giusta. a guardar la tv, che non offre niente. magari un bel film. già visto. intervallato da continue sessioni di sesso. in queste giornate è così. chissà, sei tutto un ormone. ma nonostante tutto mi fa piacere uscire. come mi ha fatto piacere riuscire ad alzarmi presto. nonostante la nottata. le ore piccole. e tutto il resto. Ho fatto una buona colazione. come piace a me. stmattina ero da té verde. Gun powder. già, polvere da sparo. forse ti chiama così perchè ti spara verso la giornata in un maniera esagerata. biscotti. tanti. uno yogurt. dolce! un frutto. una banana. Poi una doccia. esagerata. la vestizione. e l'uscita. con la pioggerella che mi accarezza il viso. C'è un clima surreale. in giro. dentro di me. negli occhi della gente. sembra il D-day. sembra che debba succedere chissà cosa. magari è solo il tempo. entro nel seggio. vuoto. ritiro schede (che belline gialla e rosa..) e matita. Lunga! (ed è la prima volta che succede..) e mi rifugio nella cabina numero 1. Ovvio. a parte che avevo un enorme finestrone sulla sinistra che dava sul cortile.. alla faccia del voto segreto.. beh. quest'anno le schede son davvero per non-vedenti. Chiaramente. è un paese vecchio. pensionati cecati il target dei votanti. quindi, simboli enormi, onde evitare che la vecchietta esca dicendo che ha sbagliato a vedere.. (e io, in passato, l'ho vista questa scena..). Segno. Fatto. Piego. Esco. Imbuco. Consegno la preziosissima matita lunga. Ritiro scheda e carta d'identità e me ne esco. Butto l'occhio sulla lavagna, alle 13.30 votanti 38,8%. Sticazzi. prima di uscire, al tg, dicevano circa 18% di media nazionale.. bah. si vede che in posti diversi da Milano il tempo è un pochino più carino. o magari s'è fatto nottata e non ci alza presto. è domenica. e bisogna andar a ritirar l'ulivo in chiesa. ma come? e la par condicio? dovrebbero dare anche una fiammella.. scherzi a parte.. è proprio la domenica ideale per votare. e poi tornar a casa. senza mangiare. a tavola intendo. ma prepararsi un paio di cazzatine da tener a portatà di divano. buttarsi giù. ascolto musica. attraverso la rete. su MyRadio di Y!Musica. portale di Yahoo! che mi ha consigliato un collega (molto più in alto dime, in realtà..). che è fica perchè indichi le tue preferenze, votando (e si oggi è tutto un votare..). e così per ogni canzone che passa. si vota il brano, l'artista e l'album. in modo che in futuro lui sa quale musica mandarti di più e quale di meno. Fico. fico. e poi ci son anche i video.. al 6° posto c'è quel Svegliarsi alla mattina.. Scrivere un paio di post su questo dannato blog. sgranocchiar noccioline. e nutrirsi sregolatamente. bere una birra. o anche due. davanti al dvd di Alice nel paese delle meraviglie (questo proveniente da un altro collega.. ;p). e poi.. e poi.. e poi via così, potrei scrivere o riprender a dipingere finalmente. ora che son tranquillo. mentre canticchio Una giornata uggiosa di Battisti. e poi.. e poi.. accompagnato dal tuo profumo. ancora. il tuo sapore. nonostante la doccia. nonostante la pioggia. permane. incredibile. indelebile. e con lui il pensiero. se socchiudo gli occhi rivedo le immagini. sfocate e inafferrabili. fotogrammi confusi e veloci. e poi sento il respiro. l'affanno. la passione. la tua pelle. e non solo. e poi.. e poi.. taci. non dir niente. adoro continuare a gongolarmi tra il ricordo di te e i cartoni animati. e intanto ascolto il rock'n'roll. che è meraviglia. e manna in un giorno così. e poi.. passa Eric Clapton. the Hand. Bell bottom blues. in una giornata così? quante stelline vuoi dargli.. cinque. of course.