Succede così. Che pomeriggio strano. PrimoAprile. giornata di scherzi? nemmeno per sogno. almeno magari all'inizio. la mattina. passeggiate. un piatto di maccheroni. nella nebbia. poi un pisolino. tranquilla frenesia. cose strane. Milano. Agonismo. Passione. la Festa. ma poi il silenzio. il surreale. Proprio così. Milano-Alleghe. Gara3. semifinale. dopo nemmeno 2 minuti siam 1 a 0. e poi 2. poi un rigore (?). già. per loro. ma Eriksson ipnotizza. e si resta 2 a 0. secondo tempo. e poi terzo. lo speaker che chiama l'arbitro attraverso il microfono (?). già. poi arrivano anche tutti i giocatori. poi la decisione. un minuto di silenzio. han trovato morto Tommaso. il bimbo di 18 mesi che era stato rapito un mese fa. tutti in piedi. silenzio. poi l'applauso. la decisione di togliere tutti gli striscioni, anche quelli storici, condivisa anche dagli ultrà agordini. e di non cantare più. la curva si siede (?) e alcuni membri, quelli più tosti (i semprepresenti) che se vanno (?). così è il silenzio. solo un lieve brusio. il rumore dei pattini. le voci dei giocatori. lo sbattere delle stecche e perfino il tonfo suono del puck contro le balaustre. talvolta applausi o lamenti di delsione. ma è silenzio. poi un gol. e qualche scaramuccia di troppo. Agordini nervosi. ma poi passa. poi, d'un tratto. il gioco si ferma. un nuovo applauso. uno striscione. NESSUNA PIETA' PER CHI AMMAZZA UN BAMBINO. anche l'arbitro si gira verso la curva. applaude (?). finisce 6 a 1. Risultato finale. Eriksson esce con la sua bimba, come sempre, sul ghiaccio. rivolto alla curva. e salutano. poi tutti si dirigono verso le uscite dell'Agorà. resta sugli spalti quello striscione. e la sensazione di aver vissuto qualcosa di strano. 
