
un po' è terribile.
Vivere con una voce narrante in sottofondo.
pensare sempre come se si dovesse poi raccontare.
considerare.
condividere.
Ogni gesto, ogni movimento,
ogni immagine, ogni sensazione,
ogni suono e ogni rumore
vanno a depositarsi nella testa
nella cartellina "da postare".
e un po' spaventa.
Una sorta di Truman Show all'incontrario,
un reality vissuto dall'interno..
sembra esagerato ma è così,
e un po' è delizioso,
ma un po' no.
diventa un'ossessione,
non dico tortura ma persecuzione.
scrivere, postare, commentare, emozionare..
creare elementi di discussione,
far sorgere dialoghi da monologhi
e scambi d'opinione.
Questo, se vogliamo,
è un po' in sistesi il senso dell'editoria classica,
ma questa è un'arma ancor più grossa.
più potente.
micidiale.
fate attenzione,
le rivoluzioni sotto le finestre,
con slogan urlati e striscioni
non sono che una briciola di quello
che la rete e i bloggers
potenzialmente possono causare.
fate attenzione,
si dice non svegliar can che dorme,
tanto meno quello che morde..
se non abbaia.
e i Soldati della Rete son già in marcia,
silenziosi,
non tentate di fermarli,
lasciateli passare..
potrebbe essere meglio così.