Lucertolando sotto il sole.
Pensando e rimembrando i tempi andati
e quelli che saranno...

quando ti sbatti per terra a prendere il sole.
chiudi gli occhi e non pensi più a niente.
E questa condizione, solitamente,
ha una durata variabile tra i 5 e i 7 minuti.

Dopodiché le possibilità sono sostanzialmente due:
1-Accetti di addentrarti nei meandri contorti della mente e pensi a tutto quello che avevi accantonato nello scatolone "Things to do.. tomorrow" a meno che tu non sia munito di lettore mp3 che, in fondo poi, non ti salva neppure molto visto che ogni canzone ti porterà a pensare a qualcuna/qualcosa e quindi..
2-Prendi due amici e cominci a commentare (e importunare) pesantemente le donzelle intorno o ti metti a giocare a pallone, frisbee, carte, qualsiasi cosa per non ritrovarti al punto 1.

Partendo dalla condizione assoluta che ero da solo,
dopo un breve tentativo di punto 2 in solitaria,
ho desistito e mi sono abbandonato (leggi: rassegnato)
all'affronto del tanto temibile punto 1.
Durante il primo, timido, tentativo,
ho cercato di distrarmi anche con stratagemmi quali:
- bagnare i capelli
- mangiare un numero indefinito di ghiaccioli (blu finché c'erano..)
- sfogliare il nuovo numero di Rolling Stone
- consultare guide turistiche e brochures del viaggio che sarà

...

Ma poi ci sono andato, nei meandri.
e ho pensato a un sacco di cose, riguardanti l'estate (al mare)
che non trovo più
o che non so più nemmeno cercare.
In ordine, assolutamente sparso,
una lista (non completa)
che crolla addosso come una cascata di emozioni:
Quello stare senza far nulla per ore, quel non stare mai senza far niente, castelli, le biglie di vetro (ne ho ancora un miliardo) vinte alle macchinette, le biglie di plastica (con i piloti e i ciclisti), le piste (rigorosamente con le sponde alte), palette, rastrelli (ma a cosa servivano?), formine e conchiglie, gelati, bomboloni, coccobbello, anguria (che poi in serata ho mangiato), ghiaccioli (vedi sopra, ma quello blu resta il top, introvabile), e poi la sabbia, il mare, il sale, i capelli impastati, quel profumo, le ragazzine, il profumo delle ragazzine (diverso) e il profumo dei capelli delle ragazzine (molto diverso), amicizie fortissime che svaniscono dopo un giorno, il magone al ritorno, la voglia della partenza, le valigie (tante), il caricamento dell'auto (stile tetris.. mi ha sempre divertito), e poi il viaggio, l'autogrill, le offerte (per così dire) dell'estate, i cd (anzi le cassette) nei cestoni, il sole, l'arrivo, il primo bagno, l'ultimo, e quelli di mezzanotte, le canzoni notturne, le brive bevute (e sbornie), le risate, la superficialità, il vivere al momento (anzi al secondo), le cene tra amici (in case affittate), l'uscire la sera, le passeggiate, gli "strusci", le battutine alle ragazzine, il profumo dell'olio solare, il profumo del doposole, il profumo dell'autan e dello zampirone (e anche delle piastrine da muro), il telo-mare, il vento che soffia sempre quando devi stendere il telo. il costume inzuppato, il bagno quando piove, il bagno dopo le ore di attesa del dopopranzo, i videogiochi (i primi, i migliori), nessun telefonino, le cartoline, i francobolli, il sapore dei francobolli sulla lingua, la bustina che contiene le cartoline, le inenarrabili scritte sulle cartoline, le feste, il gioco della bottiglia, le straniere (e come no, per forza), le discoteche e i pub, le pizze, i frutti di mare, i fritti misti, i doppi misti (sto parlando di tennis!), la pallavolo in acqua con voli da World League, i tuffi da Olimpiade, le racchette di legno che rompono i coglioni, i tamburelli (che rompono un po' meno), le racchettine tipo volano (che rompono decisamente meno ma sono decisamente meno fiche), tutti i "giochi stagionali" [omississ], il geco nella stanza, gli occhiali da sole (che cadono nella sabbia), l'abbronzatura (con gare a chi è più nero), il putiferio e lo scompiglio giovanile davanti agli occhi increduli dei vecchietti, la pelle appiccicosa, i braccialettini (e le cavigliere delle ragazzine), le colazioni all'ora di pranzo con menù da cena.. di Natale (senza essere andati a letto), le bocce (oh yeah), rompere i castelli agli altri, i supermercatini che vendono di tutto, il Super-tele che vola via, i gavettoni, le pistole ad acqua, l'insalata di riso, la pioggia sulla spiaggia, gli orbrelloni, le sdraio, i lettini e le stuoie, i braccioli, i gonfiabili a forma di orca e delfino, le canzoncine idiote (con balletti idioti), il karaoke, le parole incrociate e Topolino (ma anche Novella2000 e la Gazzetta con l'improbabile calciomercato), il cornetto algida, la birra, le mamme che sgridano i bambini, i mercati, le mamme in generale, le onde (e i "cavalloni"), il pattino (il moscone e il pedalò), il ventilatore, le zanzare, le borse-frigo, tutte le bevande strane che si vedono solo d'estate, tutte quelle adorabili "schifezze" che si divorano solo d'estate, i cappellini, i cappelli di paglia, le scarpe sporche di terra rossa, le altalene (ne ricordo una in mezzo al mare), l'acqua salata nel naso, l'ingresso nel mare (di corsa, non piano piano bagnandosi prima la pancia, poi le braccia, poi la testa e poi no è troppo fredda), i materassini, i venditori ambulanti, le cinesine che fanno i massaggi, le biciclette, i tandem e i risciò, i tubo portamonete appeso al collo, il treno e gli aerei che segnano il cielo (vedi anche nel disegno), dormire dove capita, le nuvolette, i temporali, le conchiglie, stendere il costume dopo la doccia, le cabine, le fotografie, i souvenir (inguardabili), le repliche in tv, la frutta, l'anguria, l'ananas, le more e le bionde (ma anche le rosse)..

..e poi basta, perchè mi vien da piangere.