Assente. giustificato o meno. comunque assente. ma vicino. almeno spero. per un secondo. questo. anche se non mi spetta, me lo prendo. per trasformarlo, moltiplicarlo e regalarlo a voi. con un gesto. di pace e amore. e due parole. magari fuori luogo. ma dette con il cuore. sincere. Nulla di presuntuoso, anche se spesso vengo etichettato come "ilpoeta". Niente. solo semplici parole. in fila. dietro il velo della sposa. pronte a esplodere. pronte a commuoversi. parole che si nascondono nei chicchi di riso. e nelle risa. della gente. degli invitati. e perfino dei passanti. sorrisi. in questo giorno. ma anche domani. e domani. e poi anche domani. Perchè se non saranno castelli, principesse e cavalli bianchi è perchè quelle son semplicemente le favole degli altri. Saranno più probabilmente bollette e mobili da spostare, cene, incomprensioni o futili litigate. ma anche notti in bianco e momenti unici. è sarà la favola più bella, la vostra. Intervallata da quel vecchio zio un po' alticcio che s'alza, cercando forse una scusa per bere, e grida "Viva gli sposi". e che ogni giorno, ogni mattina, dalle persiane insieme al sole, possa passar anche quel grido. in modo che, ogni giorno, possa essere oggi. possa essere il più bello dei giorni. Quel che sto cercando di fare, forse, è solamente quel che cercano di fare tutti. Scrivere il più bello dei biglietti per i festeggiati. per essere ricordato. per sorprendere. per essere letto da tutto il ristorante. Ma forse è proprio il contrario. quel che sto facendo è solo e semplicemente regalare ciò che di poco ho a due persone. a due amanti. a due ragazzi. Ciò che ho è solo la sensibilità e la voglia di leggere favole come la vostra. appassionandomi e commuovendomi. come davanti a un film di quelli da guardar in notte come queste, d'estate. in un cinema all'aperto. massacrati dalle zanzare. con una fetta d'anguria e i vestiti appiccisosi per il caldo. Quelle sere passate a divorar gelati e a parlar d'amore. quelle sere che in macchina canti a squarciagola e quelle sere che magari ridi delle scritte degli innamorati. lungo la strada. appesi ai ponti. Quegli striscioni che gli amici si premurano di disseminare, la notte prima, lungo il percorso. si vedon svolazzare e a volte fan sorridere. spesso sono incomprensibili, agli estranei e certe volte contengono frasi terrificanti. ma dolci. Perchè cercar le parole nelle canzoni o nei libri, tentando di "adattarle" non è poi nemmeno così bello. sarebbe molto meglio, a volte, un sincero "siate felici" scritto con il cuore per "sbarazzarsi dell'incombenza". e invece poi, si finisce a cercar sempre la frase perfetta. le parole che tutti cercheranno di ricordare per la prossima e per qualsiasi altra occasione. quelle che faranno venire le lacrime anche al babbo. e che non ci sono. non esistono. perchè le lettere più giuste si sono già incontrate. e son le vostre. quelle che vi siete detti. quelle che vi direte. quelle che vi sussurrate. e anche quelle che avete avuto, almeno una volta, voglia di urlare al cielo. al mondo. all'infinito. quel che io aggiungerei solamente, per un augurio di eternità, sarebbe, "Voi 2, anche 3 metri sotto terra" [chiaramente riferito all'inflazionata, e poco significativa, secondo me, "Io&Te - 3 metri sopra il cielo"].
perchè vi auguro di poter restar uniti per sempre. e anche dopo.
Per la stragrande maggioranza dell'umanità poi resterete sicuramente due gocce in mezzo all'oceano della popolazione mondiale, ma che possano queste due gocce dissetarvi, ogni santo giorno, dalla sete di amore e passione.
Un augurio semplice di una vita di serenità, sorrisi e salute.
e niente più.
perchè nient'altro, in fondo, occorre.
..come due innamorati
che non hanno nient'altro
che una storia d'amore..
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