E va bene. è vero. Abbiamo tenuto il Dream Team sotto i 100. come promesso. Abbiamo perso solo di 9 e abbiamo ancora spaventato i giganti. è vero che eravamo già qualificati e che io sono uno che brontola sempre. che ci sperava, che ci credeva. Non voglio ora far quello che deve sempre dire "però" e tutto sommato va bene tutto così. Solo che noi siamo stati anche a +12 e mollare così mi pare da stupidi. Abbiamo lottato alla pari e difeso anche molto meglio di loro. Belinelli ha fatto il circo (25 punti) e ha lasciato intendere che forse era lui che doveva approdare in terra americana al posto di Bargnani che, stanco, non si è nemmeno preso la briga di venir a difendere i propri colori al Mondiale. Mi spiace ma certe cose non le tollero. dev'essere proprio l'America, l'Nba, che fa prendere il volo. fa gonfiare. giustamente, forse. Questi, oggi, sono entrati, come al solito, con l'intento di fare l'ormai noto show, con schiacciate, stoppate e passaggi fuori da ogni logica e si son trovati davanti una squadra tosta. che non gioca solo perchè deve far la figura davanti ai primi della classe ma che lo fa perchè realmente gioca così. Bene. e realmente entra in campo per vincere. Arrivare così a una sfida del genere può significare già 50% della vittoria finale. Se poi cominci a tiragli in faccia dai 6.25 e a rubargli i rimbalzi in attacco, questi se ne vanno in panico e si sentono persi. e allora ti chiedi se mai dovessi vincere (ancora) come la prenderebbero. e la risposta la puoi anche intuire, dal loro nervosismo in campo. I primi della classe non amano solitamente esser superati e dominati da mediocri alunni, a volte anche ripetenti. ma può capitare. Contro il Senegal noi siamo "entrati molli" e per vincere abbiamo faticato. e non poco. anche se loro, sinceramente, era anche meno di modesti. Oggi, l'incontrario. solo che credendoci pochino di più, avremmo vinto. Davvero. ma era già scritto e va bene comunque anche così. Anche gli arbitri spesso si incantavano a guardare. Fischiati falli inesistenti mentre troppi "passi di partenza" (che in Nba non esistono) sono stati lasciati impuniti. Viene da chiedersi se, sommando algebricamente gli errori, fosse davvero finita in ugual modo. ma è noto che "con i se e con i ma la storia non si fa". quel che mi è rimasto in gola è un grido di vittoria non lanciato. che strozza. ed è lì.. pronto, cotto a puntino. come quei gradassi statunitensi. pronti a raddoppiare sotto canestro solo per stoppare e umiliare l'avversario. ma dentro di loro, stasera, gli umiliati son loro. Ho sempre saputo, e mi han sempre insegnato, che quando giochi una partita del genere, con un avversario del genere, l'importante è non aver paura (che unito alla voglia di vincere fa un altro bel 30% della vittoria) di prendere stoppate, schiacciate in testa o triple in faccia. Bene e non siamo entrati in campo così. Seppur con un lieve timore che ci ha fatto sbagliare qualcosina che non avremmo sbagliato. e che forse però è bastato. a loro. per vincere. Troppi tiri da fuori, anche forzati, poche penetrazioni che, conoscendoli, li avrebbero caricati di falli. Mai una difesa a zona (che loro non sanno attaccare), ma forse perchè con un Carmelo Anthony (35) così conviene non farla, o forse perchè in fondo quello che ha detto coach Recalcati può esser vero.. "Rincontreremo gli Stases più avanti e solo allora li sorprenderemo con la zona". e questo si che è stupendo. perchè significa sapere di poter guardare negli occhi chiunque senza mai sentirti inferiore. Se solo fossimo un pochino più spietati..
Ora c'è PortoRico. Ultima partita per guadagnare il secondo, prezioso, posto nel girone..
vediamo..