Nell'attesa del reportage in terra Belga/Olandese, per non prolungare oltremodo il digiuno, finalmente sono andato a riprendere tutti quei moleskine, quei foglietti, i blocchetti e chissà quanti altri formati, per postare qualche riflessione nata tempo fa, in qualche posto, per qualche motivo, forse con uno stile differente, migliore, peggiore, chissà..ma che ci sono e quindi..ecco. integrali (e questo, dopo anni, è la vera difficoltà..)

Bambolotta che ci fai tra le mie labbra, dopo un'attesa di tanti anni quanti ne avevi quando ci siam lasciati. Ma che strano. In equilibrio su quella sottile linea che separa sogno e realtà; in bilico tra surreale e ragione. Indubbiamente noi. Ad ammettere le colpe; a svelare segreti oramai dimenticati tra la polvere e la muffa che il tempo passando ha lasciato sulla vita. E la cosa strana è che pare di non averti mai smarrito, di riconoscere la tua voce e i tuoi occhi in mezzo a qualsiasi cosa. Niente Passato, assolutamente presenti; come non importasse quello che è stato o come se fosse risaputo. Un sogno infantile di una bimba, cresciuta senza più pensare che poi, in fondo, la curiosità, o chi per lei, l'avrebbe portata tra le braccia di una passione che finalmente ha trovato una via d'uscita da quel cuore dove per anni è stata a ristagnare. Ed è lecito comportarsi da bambini e alla fine, lo sai, si rischia di confondersi e di non capire; e tante cose non si capiranno o non andranno capite; e non andranno spiegate; rimarranno impresse per sempre sullo strato più interno del cuore come fotografie che al momento giusto si faranno guardare.