..solo un altro dei miei lavoretti.. discutibile come sempre. un'accusa. a chi fa le guerre. senza ideali. per i soldi. per il potere. e per tutto quello che non è la libertà, il rispetto della vita e la dignità. per chi crede che una sola vita non valga tutti i soldi del mondo. ma che nemmeno centinaia tutte insieme. è per questo che nasce Europeace che recita ciò che in fondo tutti sostengono "Voglio la pace e combatto per questo". e in questa frase c'è tutta la stupidità dell'uomo. del genere. che infatti muore. ammazzato. da se stesso. ricoperto gelido da una bandiera multicolor parte dello stesso sistema speculativo. soffocato da fogli di carta colorati. che fungono da cuscino per il sedere, per attutire il colpo in caso di caduta, da block-notes se necessario prendere appunti sulla vita, da biglietto da visita per collaborazioni lavorative e relazioni per così dire amorose..ma anche solo per un tavolo nel privé.. e poi, finalmente, da letto di morte, al posto dei petali di rosa, che seccano, fanno odore.. e non sta bene. Questo e viceversa. I soldi e la guerra. anche non materiale. guerra verbale e bonifici, parole forti e cambiali, insulti e giroconti. missili che viaggiano senza bolla di accompagnamento e proiettili consegnati a domicili sbagliati senza fattura. pagati in anticipo, niente contrassegno..
ça va sans dir..

Non amo mostrare i miei quadri, curioso. come non amo far legger ciò che scrivo e metter in vetrina ciò che faccio. anche se, ultimamente, anche grazie a questa specie di blog, mi sta venendo più facile. non che sia timore, o paura di non esser un genio o un maestro, anzi. non mi importa proprio nulla di questo, solo, mi dicono, esiste un periodo, per tutti gli "artisti", nel quale si rifiuta l'eposizione, il pubblico e perfino la vendita. è la fase forse più pura. si crea per se stessi, non per gli altri, non per vivere. e allora perchè non tenersi tutto dentro? già. credo che la penna sulla carta, il pennello sulla tela, le dita su una tastiera non siano poi movimenti così prevedibili. sono spontanei. sono incontrollabili. fiumi che prendono velocità durante il corso. e che sfondano tutto poi. timidezza e insicurezza..
tutto spazzato.
ed ecco ciò che resta.
cenere.
riccioli di gomma per cancellare.
trucioli di legno e briciole di pane..
lacrime miste a sangue..