
il 2006 regala le ultime briciole e noi come formichine a raccogliere, anche durante l'inverno.. strano. vero. puro. aspettando incuranti l'arrivo del nuovo, che si sa, è sinonimo di bello.. e così ci ritroviamo, anche non volendo, a disprezzare ciò che sta per finire. quando invece è comunque da tenere, ricordare. Non amo fare bilanci, né tantomeno buoni propositi (e l'avevo già scritto nel post dell'anno scorso). Questo 2006 però è stato importante. duro a volte, ma importante. tante cose da salvare, alcune inevitabilmente da buttare.. giorni tristi perchè qualcuno se n'è andato. altri decisamente più lieti per l'arrivo di qualcun'altro. tutto sommato, mettendo a partita doppia (son ragioniere che ci devo fare..), credo di aver chiuso, fatti i dovuti ratei e risconti, con un bel segno più nella casella degli utili. si utile. utile per crescere, imparare, capire. capirmi. forse avrei potuto fare di più, forse sarebbe stato meglio, in alcuni casi, fare meno. ma è inutile, a posteriori, fare discosi simili. Non amo nemmeno rimorsi e rimpianti. Ho viaggiato molto. ho imparato altrettanto almeno. Non ho avuto grossi problemi di salute e questo, ipocrisia a parte, è una delle cose che mi rende più felice. e sereno. anche se sereno non lo sono quasi mai, per questo motivo. Il mio lavoro procede bene. bene.. oddio. mi piace e lo faccio volentieri, con tutti i se e tutti i ma del caso.. ma tutto sommato non faccio i turni notturni in fabbrica e, come in tutti gli altri casi, son sempre portato a pensare a chi sta peggio. ultimamente è arrivata qualche importante, anche se pur sempre verbale, gratifica. e per la prima volta il mio nome è comparso in uno speciale che mi ha portato via molto tempo. ma che ha restituito anche grande soddisfazione. orgoglio. di quelli puri però. e questo è tanto per me.. l'attività di "giornalista" prosegue, ultimamente lentamente, ma comunque è un'altra cosa che mi piace parecchio. scrivere e imparare e, magari, esser utile a qualcuno. Ho ripreso, anche se candidamente, a fare sport. il mio sport. il Basket. e spero che, con i primi soli, ritornerà puntuale nonostante la dipartita, dalla redazione, di alcuni elementi fondamentali per le partitelle pomeridiane. Ho passato un lieto Natale, e anche questa è una notizia. Quell'angoscia che mi prende solitamente la gola e lo stomaco, quella tristezza, si è presentata solo parzialmente complice forse anche il viaggettino fatto a ridosso delle feste. La vigilia l'ho passata, stranamente, in giro per negozi spendendo come se fosse l'ultimo giorno, l'ultimo Natale. Avevo il cuore pieno di felicità e sembravo non badare nemmeno a quando la carta strisciava inesorabilmente sui pos di mezza Milano. Che importa, che fa? Ho rivisto la mia zietta dopo tanto e abbiam passato un'incredibile serata all'Indian di Bresso in compagnia della cover band di Springsteen, con il concerto, credo, più lungo del mondo (3 ore), caldo tremendo, birra a fiumi..great..ho trascurato il blog. lo so. avevo pronti commenti e "outcry" su tutti gli ultimi fatti, perchè in fondo un blog serve anche per dire la propria (BeppeGrillo lo sa bene, nonostante faccia il "lamentatore" di professione), successi nel mondo di tutti, e nel mio; e sinceramente un pochetto me ne dispiace perchè era diventato un piacevole appuntamento (quasi) quotidiano che spero di recuperare. Ho "creato" tanto, anche se ho una caterva di altra roba accatastata dentro e che probabilmente, se non faccio uscire presto, finirà per confondermi o mandarmi fuori fase. creativity is dangerous. ma poi verrà fuori. come sempre. discutibile. ma verrà fuori. anno positivo anche per le amicizie che, nonostante siano sempre le stesse, con qualche piccola eccezione, sono salde e resistenti seppur rari le uscite e i momenti condivisi. forse, come si dice, meglio pochi ma intensi. ecco. intenso. il 2006 è stato intenso. e se la parola d'ordine (coniata dal Gonfio) era DIVERSIFICARE, posso ammettere con un certo orgoglio, di esser riuscito a diversificare abbastanza. o meglio, diversificato più di quanto mi aspettavo ma pur sempre meno di quanto avrei dovuto/voluto. questo 2006, e soprattutto gli eventi dell'ultimo trimestre, vi consegnano un theMax incredibilmente solido (interiormente) e concludente (rispetto al passato). solare ma pur sempre profondo, vitale, energico e creativo. Modestia a parte, ovviamente, ma questo è uno dei principali aspetti nuovi. Basta tenersi dentro le cose, la fuori c'è qualcuno e qualcosa che merita sempre attenzione, dentro, invece, qualcosa che merita di uscire. Credere nei propri mezzi e nelle proprie capacità, perchè in fondo siamo nell'era del futile, dell'inutile e del "siamo tutti artisti" che, fino a qualche tempo fa, secondo me, poteva sembrare un grosso scoglio da superare per poter porsi ed emergere tra i tanti, ma che invece si presta anche all'esatto contrario. una specie di trampolino, appoggiarsi su i tanti che fanno "da fonda" e spiccare il volo.. se ci si arriva con una discreta rincorsa, si rischia di intraprendere un lungo viaggio che, se si sanno poi sbattere le ali, potrebbe anche durare parecchio..
Esercitare liberamente il proprio ingegno,
ecco la vera felicità.
ecco la vera felicità.
Aristotele
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