stamattina mi sono davvero "superato"
[ma nel vero senso della parola..]

So che andrò a toccare un argomento comune alla quasi totalità degli impiegati-automuniti e distanti un certo tot dal proprio posto di lavoro "costretti" ogni mattina (e di conseguenza anche ogni sera) a sopportare, e affrontare, code e ingorghi di mostruose dimensioni.. Condizione alla quale non era più abituato avendo io orari decisamente poco equiparati al resto della popolazione.. E di sicuro non voglio andare a scomodare la fisica quantistica o porre quesiti matematici troppo complicati perfino da capire.. ma, complice il traffico stesso, spesso ci si ritrova a pensare o a far considerzioni che "in condizioni normali" non si immaginerebbero nemmeno lontanamente.. Da qualche mattina però mi capita di dover affrontare il pericolosissimo mostro dell'asfalto che, se presa con filosofia [ma capisco che non è sempre facile] può anche essere vetrina di creatività e fonte d'ispirazione. Guardando ai "Veterans" che mi circondano bloccato in tangenziale capisco che esiste una vera e propria categoria di oraganizzati-alla-coda con piccole influenze di rassegnazione e qualche goccia di frustrazione mista a incazzatura medio-alta ormai consolidata condita con una spolverata di cattiveria, da consumarsi prevalentemente con furbizia. Tra le sottospeci riconoscibili oltre che i classicissimi scaccolatori/truccatrici che approfittano della pausa stradale per ritoccarsi esterni e interni che si affiancano ai lettori/ottimizzatori che utilizzano invece questi minuti per sfogliare il giornale e/o compilare agende e prendere appuntamenti, i technosauri, manager di lunga data addobbati di ogni auricolare bluetooth, palmari e portatili di next-generation, i camionisti, riconoscibili oltre che dal mezzo che guidano, dal fatto che spesso strillano e gridano cercando di svegliare i sonnambuli migratori verso gli uffici rimarcando il fatto di essersi svegliati praticamente quando questi ultimi [Bamba] sono andati a letto. i tassisti-talpa che cercano e trovano, spesso peggiorando drasticamente la situazione, qualsiasi buco per infilare il proprio muso. poi ci sono i fighetti-lampdati solitamente al volante di golf/SUV/spesso_Cayenne che non necessitano di altra descrizione se non di una piccola citazione per essere i diretti e degni sfidanti della categoria precedente e la sottocategoria poco analizzabile degli scooteristi/scafisti che sfidano anche le temperature più estreme piuttosto di non fermarsi un secondo, semafori e stop compresi. Infine la macro[micro]categoria dei CheDiavoloSuccede/CheCiFaccioQui? che è composta da tutti quelli che per caso, ma anche no, si trovano sul percorso di proprietà degli altri esseri. Fuori dal proprio ecosistema, anche perché di eco poco rimane. Ma il motivo di questo mio post, a parte il divertimento di questo variopinto zoo, volgeva ad altra considerazione. più matematica, quasi quantistica come dicevo. Calcoli aritmetici e questioni spazio-temporali che però non riesco a spiegarmi.

Problema: Pierino mercoledì prende la tangenziale alle ore 8.45 per percorrerne pochi kilometri, svoltare all'uscita di via Palmanova* e giungere in una piccola via nei pressi di Viale Monza intorno alle ore 9.30. Lo stesso identico percorso viene effettuato da Pierino il giorno seguente con la piccola differenza che l'ingresso in tangenziale viene posticipato alle ore 9.12 mentre l'arrivo avviene intorno alle ore 9.27 parcheggio compreso. Trai le tue conclusioni.

Svolgimento: Signora maestra, è molto semplice. Mi sono superato! e probabilmente mi sono anche fregato il parcheggio. Bastardo.

Sicuramente la prossima volta guarderò se mi vedo..
almeno poi saprò in che categoria posso classific[c]armi..

*pp [piccola postilla] - io non so se nell'enorme vialone Palmanova siano in funzione o meno degli autovelox, io non ne ho avvistati ma ho notato un fatto curioso e simpatico. Esiste il cartello che avverte del controllo elettronico della velocità (che è sparso un po' ovunque, moderno spaventapasseri) e il limite è di 70Kmh, obiettivamente difficile da non superare se, anche solo lievemente, pensierosi. Ma qui tutti e dico tutti procedono sono i 70Kmh. Mi sono detto che probabilmente saranno habitué che conoscono il territorio e la presenza delle telecamere oppure semplici automobilisti affetti da quella che spesso mi piace chiamare "sindrome comportamentale italiano in Svizzera" e cioè quell'auto-regolazione al quale l'italiano è ben predisto solo in deteminati episodi e in predefinite situazioni. Quel "non buttar la carta per terra che qua ti fan la multa" che a tutti è capitato almeno di sentire. E quindi l'italiano guidatore vede il "collega" in Palmanova procedere con rispetto dei limiti quasi statunitense (per non dir tedesco) e si adegua. Come un camaleonte muta colore e carattere per mimetizzarsi e confondersi nella massa che, spesso, significa correttezza.
Io mi, e vi, chiedo solo una cosa: "
C'é o no questo autovelox? io son stufo di far quel vialone in compagnia degli altri pecoroni e della sensazione di trovarmi sul tapis-roulant della fiera di Rho, dove peraltro mi son perso.." Grazie.